Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Sezioni
Home Didattica Info nuovo ordinamento 2019

Info nuovo ordinamento 2019

Indirizzo Educatore dei servizi educativi per l'infanzia

Comunicato del Consiglio di classe agli studenti del vecchio ordinamento:
scarica il file .pdf del comunicato
del Consiglio di classe agli studenti del vecchio ordinamento della classe L-19

FAQ

Seguono le FAQ contenute nel comunicato che saranno, via via, integrate sulla base dei quesiti che stanno giungendo agli uffici e ai docenti e contraddistinte dall'icona "NEW"

Elenco dei quesiti:

INFORMAZIONI SU SBOCCHI LAVORATIVI:

1. I laureati fino all’a.a. 2018/19 nella classe L-19 avranno accesso, d’ora in poi, ai posti di educatore di servizi educativi per l’infanzia?

2. Gli iscritti nell’a.a. 2019/20 ad anni successivi al primo anno della classe L-19 e che pertanto rispettano l’ordinamento precedente (conseguendo il titolo solo dopo il mese di aprile 2020) avranno accesso ai posti di educatore dei servizi per l'infanzia?

INFORMAZIONI SUL PASSAGGIO: convalide e altre modalità

3. Il passaggio al nuovo ordinamento è obbligatorio per costoro? Ci sono altre opzioni da valutare per avere comunque accesso ai posti di educatore dei servizi per l’infanzia?

4. Quanti CFU si perdono nel caso in cui si scelga di effettuare il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento?

5. Nel caso in cui si scelga di effettuare il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, quali CFU vanno integrati per poter accedere alla laurea secondo il piano di studi previsto dal nuovo ordinamento?

6. I tirocini già effettuati mi verranno convalidati nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento?

new 7a. Nel caso in cui abbia già avviato il mio percorso di tirocinio (a partire dalla sottoscrizione del progetto formativo corrispondente e dal relativo avallo del docente-tutor) e contestualmente stia provvedendo ad effettuare il cambio di ordinamento da “Educatore di nido e comunità infantili” a “Educatore dei servizi educativi per l'infanzia”, o abbia già provveduto in tal senso, posso interrompere il suddetto percorso una volta raggiunte le 250 ore (10 CFU) previste dal nuovo ordinamento?

new 7b. Ai fini del riconoscimento parziale/totale dei CFU previsti dal curriculum “Educatore dei servizi educativi per l'infanzia” a fronte di attività lavorative/Servizio Civile/attività di volontariato, quali attività possono risultare utili?

INFORMAZIONI SUL PASSAGGIO: svolgimento delle attività didattiche

8. Come posso seguire gli insegnamenti e i laboratori (a frequenza obbligatoria) che devono essere recuperati ma che sono stati già impartiti durante il primo semestre?

9. Tutti coloro che faranno richiesta di passare dal vecchio al nuovo ordinamento potranno effettuare gli esami regolarmente sin dalla prima sessione utile (gennaio 2020)?

new 10. Usufruisco dei servizi aggiuntivi in modalità e-learning e intendo richiedere il passaggio al nuovo ordinamento - indirizzo "Educatore dei servizi educativi per l'infanzia", sono obbligato a frequentare i laboratori in presenza?

INFORMAZIONI SUL PASSAGGIO: modalità presentazione delle richieste

new 11. Nel caso in cui si decida di effettuare il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, che cosa bisogna fare?

INFORMAZIONI SUL PASSAGGIO: indicazioni per studenti iscritti all'indirizzo EDUCATORE SOCIALE

12. Le modifiche occorse a seguito di questo D. Lgs hanno conseguenze anche sugli studenti iscritti all’altro curriculum della classe L-19 (Educatore sociale)?

13. Contatti

14. NORMATIVA DI RIFERIMENTO (scarica la normativa per saperne di più)

1. I laureati fino all’a.a. 2018/19 nella classe L-19 avranno accesso, d’ora in poi, ai posti di educatore di servizi educativi per l’infanzia?

Sì. Sebbene il D.Lgs 65/2017 asserisse che “continuano ad avere validità per l’accesso ai posti di educatore dei servizi per l'infanzia i titoli conseguiti nell'ambito  delle  specifiche normative   regionali   conseguiti entro la data di entrata in vigore dello stesso decreto (31/05/2017)”, la nota 14176 dell’ 8 agosto 2018 del Ministero aveva chiarito che, sino al recepimento da parte degli Atenei di quanto previsto dal D.M. n. 378/2018, avrebbero continuato “ad avere validità, ai fini dell'accesso alla professione, i titoli conseguiti all'interno della classe L-19, pur in assenza dell'indirizzo specifico di cui al D.M. n. 378/2018”.

Inoltre, ad ulteriore conferma di quanto sopra riportato, il Ministero ha precisato, rispondendo a un apposito quesito di questo Dipartimento, che “i titoli precedentemente riconosciuti come validi, conseguiti entro aprile 2020 (ultimo mese della sessione straordinaria 2019/2020) restano validi, per i bandi afferenti l’anno educativo 2019/2020 e anche per i bandi futuri”.

Riepilogando, per coloro che si laureano entro il mese di aprile 2020 non cambia nulla, a prescindere dall’ordinamento didattico che hanno seguito.

Torna all'elenco dei quesiti

2.  Gli iscritti nell’a.a. 2019/20 ad anni successivi al primo anno della classe L-19 e che pertanto rispettano l’ordinamento precedente (conseguendo il titolo solo dopo il mese di aprile 2020) avranno accesso ai posti di educatore dei servizi per l'infanzia?

No. Il titolo della classe L-19 che non preveda l'indirizzo specifico di cui al D.M. n. 378/2018 non avrà più validità ai fini dell’accesso ai posti di educatore dei servizi educativi per l’infanzia. La dirigenza del MIUR, al quesito posto dal nostro Dipartimento, ha risposto chiarendo che “gli studenti in corso hanno il diritto di optare per il nuovo piano di studi e di integrare con i CFU ed i laboratori necessari per il percorso richiesto dal DM n. 378/2018; è altamente consigliabile per gli studenti ancora iscritti effettuare un passaggio al nuovo piano di studi”.

Dunque, per coloro che sono iscritti nell’anno 2019/20 ad anni successivi al primo anno della classe L-19 è altamente consigliabile effettuare un passaggio al nuovo piano di studi, qualora abbiano intenzione di avere accesso ai posti di educatore del servizio per l’infanzia.

Torna all'elenco dei quesiti

3. Il passaggio al nuovo ordinamento è obbligatorio per costoro? Ci sono altre opzioni da valutare per avere comunque accesso ai posti di educatore dei servizi per l’infanzia?

Il passaggio non è obbligatorio e non è l’unica soluzione possibile. Si può valutare anche di terminare il proprio corso di studio con l’ordinamento precedente e successivamente di recuperare i CFU mancanti iscrivendosi ai corsi singoli. Questa opzione può essere consigliabile soprattutto per chi ha quasi terminato il proprio percorso di studi e intende laurearsi prima possibile.

Torna all'elenco dei quesiti

4. Quanti CFU si perdono nel caso in cui si scelga di effettuare il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento?

Gli unici CFU previsti nel vecchio ordinamento del curriculum “Educatori di nido e di comunità infantili” e non valutabili nel piano di studi d’indirizzo del nuovo ordinamento sono 2 CFU di Didattica generale e quelli di Antropologia filosofica.

In realtà, per quanto riguarda gli 8 CFU di Antropologia filosofica non è detto che essi siano necessariamente non recuperabili. Essi possono essere riconosciuti, infatti, come CFU a scelta dello studente, nel caso in cui non tutti i 16 CFU degli esami a scelta siano già stati assolti.

ATTENZIONE:
date le numerose richieste di chiarimento pervenute, si segnala a quanti passeranno al nuovo ordinamento la possibilità di sostenere l'esame di Antropologia filosifica come esame a scelta a copertura di 8 CFU a scelta dello studente.

Torna all'elenco dei quesiti

5. Nel caso in cui si scelga di effettuare il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, quali CFU vanno integrati per poter accedere alla laurea secondo il piano di studi previsto dal nuovo ordinamento?

L’integrazione complessiva è di 12 CFU. In particolare, vi sono da recuperare, per assolvere agli obblighi ministeriali, i seguenti CFU:

- 5 CFU di Laboratorio (1 CFU riferito al Laboratorio di Storia dell’educazione; 2 CFU riferiti ai Laboratori modulari di Didattica e ricerca educativa; 1 CFU riferito al Laboratorio di Psicologia dello sviluppo; 1 CFU riferito al Laboratorio di Pedagogia delle relazioni familiari);

- 2 CFU riferiti al modulo di M-PED/04 compreso nell’attività denominato Didattica e ricerca educativa;

- 5 CFU di Igiene e sviluppo psicomotorio.

In ogni caso, cliccando su questo link: https://docs.google.com/spreadsheets/d/e/2PACX-1vTwJ9ne_K0jYdGb9vE0nMuQX42lI5grljWGVNJIw59LD00IWl9uDnkfrqv1PODgqWP7JqfwpkDPf8B9/pubhtml sono disponibili le tabelle di conversione dei piani di studi.

Torna all'elenco dei quesiti

6.  I tirocini già effettuati mi verranno convalidati nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento?

Sì, ma solo a condizione che almeno la metà delle ore di tirocinio siano state effettuate all’interno delle strutture di cui si fa menzione nell’art. 2 del D. Lgs n. 65/2017. Tali strutture non sono che le normali strutture deputate allo svolgimento dei consueti servizi per l’infanzia.

Proprio per questo ti invitiamo a presentare, con la domanda di passaggio, un’autocertificazione in cui si dichiari il nome dell’ente dove è stato svolto il tirocinio e il tipo d’attività svolta, in modo particolare se essa concerne i “servizi educativi per l’infanzia”.

Torna all'elenco dei quesiti

new 7a. Nel caso in cui abbia già avviato il mio percorso di tirocinio (a partire dalla sottoscrizione del progetto formativo corrispondente e dal relativo avallo del docente-tutor) e contestualmente stia provvedendo ad effettuare il cambio di ordinamento da “Educatore di nido e comunità infantili” a “Educatore dei servizi educativi per l'infanzia”, o abbia già provveduto in tal senso, posso interrompere il suddetto percorso una volta raggiunte le 250 ore (10 CFU) previste dal nuovo ordinamento?

Risposta 1. No, se l’attività di tirocinio si svolge in strutture che offrono servizi educativi per l’infanzia dedicati alla fascia 0-3 anni, come previsto all’art. 2, comma 3 del D.L. 13 aprile 2017, n. 65, ossia:

a) nidi e micronidi che accolgono le bambine e i bambini tra tre e trentasei mesi di età e concorrono con le famiglie alla loro cura, educazione e socializzazione, promuovendone il benessere e lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia e delle competenze. Presentano modalità organizzative e di funzionamento diversificate in relazione ai tempi di apertura del servizio e alla loro capacità ricettiva, assicurando il pasto e il riposo e operano in continuità con la scuola dell'infanzia;

b) sezioni primavera, di cui all'articolo 1, comma 630, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che accolgono bambine e bambini tra ventiquattro e trentasei mesi di età e favoriscono la continuità del percorso educativo da zero a sei anni di età. Esse rispondono a specifiche funzioni di cura, educazione e istruzione con modalità adeguate ai tempi e agli stili di sviluppo e di apprendimento delle bambine e dei bambini nella fascia di età considerata. Esse sono aggregate, di norma, alle scuole per l'infanzia statali o paritarie o inserite nei Poli per l'infanzia;

c) servizi integrativi che concorrono all'educazione e alla cura delle bambine e dei bambini e soddisfano i bisogni delle famiglie in modo flessibile e diversificato sotto il profilo strutturale ed organizzativo. Essi si distinguono in:

1. spazi gioco, che accolgono bambine e bambini da dodici a trentasei mesi di età affidati a uno o più educatori in modo continuativo in un ambiente organizzato con finalità educative, di cura e di socializzazione, non prevedono il servizio di mensa e consentono una frequenza flessibile, per un massimo di cinque ore giornaliere;

2. centri per bambini e famiglie, che accolgono bambine e bambini dai primi mesi di vita insieme a un adulto accompagnatore, offrono un contesto qualificato per esperienze di socializzazione, apprendimento e gioco e momenti di comunicazione e incontro per gli adulti sui temi dell'educazione e della genitorialità, non prevedono il servizio di mensa e consentono una frequenza flessibile;

3. servizi educativi in contesto domiciliare, comunque denominati e gestiti, che accolgono bambine e bambini da tre a trentasei mesi e concorrono con le famiglie alla loro educazione e cura. Essi sono caratterizzati dal numero ridotto di bambini affidati a uno o più educatori in modo continuativo.

Risposta 2. Sì, se l’attività di tirocinio non si svolge nelle strutture sopra indicate. Lo studente potrà interrompere il proprio percorso una volta raggiunte le 125 ore, ossia il 50% delle 250 ore previste dal nuovo ordinamento. Tale interruzione potrà essere effettuata con apposita modulistica, reperibile alla seguente url: https://www.unimc.it/it/didattica/stage-e-inserimento-lavorativo/stage-curriculari/informazioni-generali/informazioni-generali.

Torna all'elenco dei quesiti

new 7b. Ai fini del riconoscimento parziale/totale dei CFU previsti dal curriculum “Educatore dei servizi educativi per l'infanzia” a fronte di attività lavorative/Servizio Civile/attività di volontariato, quali attività possono risultare utili?

Solo ed esclusivamente le attività educative svolte in strutture che offrono servizi educativi per l’infanzia dedicati alla fascia 0-3 anni, come previsto all’art. 2, comma 3 del D.L. 13 aprile 2017, n. 65.

Torna all'elenco dei quesiti

8. Come posso seguire gli insegnamenti e i laboratori (a frequenza obbligatoria) che devono essere recuperati ma che sono stati già impartiti durante il primo semestre?

L’eventualità cui si fa riferimento riguarda esclusivamente il Laboratorio di Storia dell’educazione. In questo caso, Il Consiglio delle Classi Unificate si è impegnato a prevedere una modifica dell’offerta didattica in modo da permettere una replica del Laboratorio suddetto durante il secondo semestre, riservato esclusivamente agli studenti del terzo anno che optano per il passaggio al nuovo ordinamento.

Nel primo semestre si stanno anche svolgendo le lezioni dell’insegnamento di Igiene e sviluppo psicomotorio. In questo caso, non essendo prevista la frequenza obbligatoria, sarà possibile effettuare regolarmente l’esame a partire dagli appelli di gennaio 2020.

Torna all'elenco dei quesiti

9. Tutti coloro che faranno richiesta di passare dal vecchio al nuovo ordinamento potranno effettuare gli esami regolarmente sin dalla prima sessione utile (gennaio 2020)?

Certamente sì. Tutti potranno sostenere gli esami nelle forme previste dal nuovo piano di studi. Per garantire una migliore organizzazione didattica, sarà possibile, per quest’anno accademico, integrare i 5 CFU dei Laboratori esclusivamente agli studenti iscritti al terzo anno di corso o fuori corso. Gli studenti del secondo anno di corso che facciano domanda di passaggio potranno integrare tali CFU a partire dal mese di gennaio 2021. Ovviamente, fino ad allora potranno svolgere liberamente tutti gli altri esami previsti nel loro piano di studi.

Torna all'elenco dei quesiti

new 10.  Usufruisco dei servizi aggiuntivi in modalità e-learning e intendo richiedere il passaggio al nuovo ordinamento - indirizzo "Educatore dei servizi educativi per l'infanzia", sono obbligato a frequentare i laboratori in presenza?

Sì. Il corso di studi è erogato in modalità convenzionale. Dall’A.A. 2017/2018, in base alla normativa vigente, i nuovi immatricolati e coloro che si iscrivono ad un nuovo corso di studi (seconde lauree, trasferimenti, rinunce, ricongiunzioni di carriera, …) possono essere supportati dai servizi aggiuntivi in e-learning, ove previsti, tranne che per le attività pratiche e di laboratorio per le quali la frequenza in sede è obbligatoria.

new 11 Nel caso in cui si decida di effettuare il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, che cosa bisogna fare?

Sarà sufficiente presentare una domanda di “passaggio al nuovo ordinamento 2019: Educatore dei servizi educativi per l’infanzia” alla Segreteria studenti del nostro Dipartimento (in presenza o a mezzo posta ordinaria) a partire dal 25 novembre e non oltre il 6 dicembre 2019. La domanda dovrà essere in carta libera e redatta secondo il modello appositamento predisposto e dovrà contenere:

1.   i dati anagrafici completi del richiedente;

2.   l’elenco degli esami che si intende sostenere nel corso degli appelli di gennaio-febbraio 2020 (in modo da permettere il regolare svolgimento degli stessi);

3.   Esclusivamente nel caso in cui si intenda conseguire il riconoscimento dell’attività di tirocinio, un’autocertificazione (compilata secondo il modello appositamente predisposto) in cui si dichiari il nome dell’ente dove è stato svolto il tirocinio e il tipo d’attività svolta, in modo particolare se essa concerne i “servizi educativi per l’infanzia”.


Si può effettuare il passaggio al nuovo ordinamento 2019: Educatore dei servizi educativi per l’infanzia anche ad aprile, nella finestra temporale che va dal 20 al 30 aprile 2020.

La domanda dovrà essere in carta libera e redatta secondo il modello appositamento predisposto e dovrà contenere:

1.   i dati anagrafici completi del richiedente;

2.   l’elenco degli esami che si intende sostenere nel corso degli appelli di giugno-luglio 2020 (in modo da permettere il regolare svolgimento degli stessi);

3.   Esclusivamente nel caso in cui si intenda conseguire il riconoscimento dell’attività di tirocinio, un’autocertificazione (compilata secondo il modello appositamente predisposto) in cui si dichiari il nome dell’ente dove è stato svolto il tirocinio e il tipo d’attività svolta, in modo particolare se essa concerne i “servizi educativi per l’infanzia”.

Torna all'elenco dei quesiti

12. Le modifiche occorse a seguito di questo D. Lgs hanno conseguenze anche sugli studenti iscritti all’altro curriculum della classe L-19 (Educatore sociale)?

Non direttamente. Deve essere chiaro, però, che a seguito di tale modifica legislativa il titolo L-19 non è più un titolo di accesso diretto ai posti di educatore dei servizi per l’infanzia, come avvenuto fino adesso. Tutte le informazioni riportate in queste pagine non concernono l’eventuale passaggio dal curriculum “Educatore sociale” al curriculum del nuovo ordinamento in “Educatore dei servizi educativi per l’infanzia”.

Torna all'elenco dei quesiti


13. CONTATTI:

Nei casi in cui vi sia la necessità di ulteriori richieste, si possono inoltrare via mail indirizzandole esclusivamente al seguente indirizzo passaggiosef@unimc.it.  Verranno presi in considerazione tutti i quesiti che non trovano risposta nelle FAQ già formulate.

Torna all'elenco dei quesiti

14. NORMATIVA DI RIFERIMENTO (scarica la normativa per saperne di più)

- D. Lgs. n. 65 del 13.04.2017 "Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, a norma dell'articolo 1, comma 180 e 181, lettera e), della legge n. 107 del 13.07.2015

- Nota prot. 404 del 19.02.2018 del MIUR, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione concernente "Attuazione del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 65. Primi orientamenti operativi per gli Uffici Scolastici Regionali"

- D.M. n. 378 del 9.05.2018 concernente "Titoli di accesso alla professione di educatore dei servizi educativi per l'infanzia, D.Lgs. n. 65/2017"

- Nota prot. 14176 del 08.08.2018 del MIUR concernente "Attuazione del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 65. Titoli di accesso alla professione di educatore dei servizi educativi per l'infanzia"

Torna all'elenco dei quesiti